Leo Degl’Innocenti Psicologo Arezzo

Disturbi psicosomatici

Psicologo ad Arezzo

Cosa sono, come si presentano e in quali condizioni si verificano i Disturbi Psicosomatici?

I Disturbi psicosomatici possono essere definiti come la risposta fisica di una sofferenza psicologica. In particolare, le esperienze di stress emotivo acuto e cronico tendono a condizionare il fisico di una persona innescando così disturbi fisici che possono essere considerati come indicatori di una sofferenza più profonda. Quando si creano condizioni di squilibrio fisico o psicologico e le risposte del corpo non sono adeguate, ne derivano modificazioni ormonali che progressivamente possono condurre a vari tipi di problemi clinici: dall’invecchiamento precoce a quei quadri cronici di tipo infiammatorio e immunitario che sostengono la maggior parte dei disturbi psicosomatici.

I disturbi psicosomatici, spesso associati a varie forme di disturbi psichici (es. ansia, depressione), possono presentarsi a carico di tutti gli organi e apparati del corpo umano. A mo’ di esempio, bisogna far presente che i disturbi psicosomatici possono coinvolgere:

·  il sistema muscolo-scheletrico (cefalea tensiva, crampi muscolari, torcicollo, mialgia e fibromialgia, artrite, dolori rachidei)
·  l’apparato respiratorio (asma bronchiale)
·  la cute (la psoriasi, l’acne, la dermatite atopica, il prurito, l’orticaria, la secchezza delle mucose, la sudorazione)
·  l’apparato cardiocircolatorio (tachicardia, aritmie, cardiopatia ischemica, ipertensione arteriosa)
·  l’apparato urogenitale (dolori mestruali, impotenza, eiaculazione precoce o anorgasmia, enuresi)
· l’apparato gastrointestinale (gastrite, colite ulcerosa, ulcera peptica, colon irritabile).

Tali disturbi, possono scatenarsi in base allo stile personale con cui ogni individuo predispone le risposte comportamentali alle proprie emozioni e al livello di stress psicosociale cui la persona risulta esposta.

In che cosa consiste una Valutazione
Psicodiagnostica in Disturbi Psicosomatici?

In linea di massima, il paziente psicosomatico tende a prediligere una chiave di lettura “organica” (ovvero di malattia fisica) del suo disturbo orientandosi verso diagnosi settoriali prevalentemente concentrate sul sintomo fisico.

Per questa tipologia di disturbi invece, il processo diagnostico più adeguato ed efficace prevede, di norma, il contributo contemporaneo e coordinato di specialisti in aree differenti (psicologo, medico di base, varie figure di medico specialista in base al distretto corporeo interessato dal disturbo).

Nella pratica clinica, mi capita spesso di ricevere pazienti su indicazione del loro medico di base o di altro medico specialista. In questi casi, sono solito condividere la mia valutazione e il motivo dell’invio della persona presso il mio studio o online con il collega di riferimento, orientandomi anche su quanto emerso dal colloquio con il paziente.

Più raramente invece, mi è capitato di dover inviare il paziente, dopo una sua prima richiesta di aiuto, ad un medico specialista. Anche in questo caso, è mia abitudine far presente al collega il motivo dell’invio e l’esito della mia valutazione diagnostica.

Infine, al fine di poter restituire ai miei pazienti una valutazione più dettagliata possibile specie nei casi più complessi, somministro talvolta alcuni test psicologici opportunamente selezionati.

 

Scopri in che cosa consiste affrontare un percorso di psicoterapia per Disturbi psicosomatici

Domande e risposte frequenti sui Disturbi Psicosomatici

I primi 2-3 incontri sono solitamente dedicati a comprendere la richiesta di aiuto e la sintomatologia del paziente, a raccogliere elementi della sua storia di vita e a definire le modalità e le tempistiche di intervento a fine diagnostico. Già durante i primi colloqui sono previste eventuali somministrazioni di materiale testistico da parte dello Psicologo.

Gli incontri successivi sono volti a restituire al paziente la diagnosi specifica del suo disturbo e un eventuale indicazione di richiesta di consulenza medico-specialistica, per ulteriori approfondimenti diagnostici e terapeutici.

Un percorso per questo tipo di problematica dura mediamente tra le 4 e le 7 sedute; è possibile definire una durata più precisa dopo i primi colloqui.

La frequenza ideale dei colloqui è di uno alla settimana; si è visto infatti che questo lasso temporale è utile per tenere alto il livello di alleanza diagnostica con il paziente.

Eventuali deroghe a questa prassi possono essere concordate in caso di imprevisto o impedimento.

Il costo di ogni singola seduta è 85 euro. In caso di utilizzo di materiale testistico, potrà essere applicata una maggiorazione. La spesa, in quanto sanitaria, è detraibile al 19%. Per la detrazione è necessario che il pagamento sia tracciabile (POS o Bonifico bancario).

LEO DEGL'INNOCENTI PSICOLOGO

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